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In questo articolo voglio parlarvi di questo nuovo social del momento; oggi vi racconterò cos’è, come funziona e tanto altro riguardo Clubhouse.

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Molto probabilmente state leggendo questo articolo perché vi siete fatti qualche domanda riguardo questo nome che è sempre più sulla bocca di tutti, quindi partiamo dalle basi!

  • Cos’è ClubHouse

Clubhouse è una piattaforma social che si basa sulle conversazioni audio tra utenti.

Cercando di semplificare ulteriormente è un pò come entrare in una gigantesca conference call dove la gente parla di un argomento che può essere specifico o meno.

Non vedrete i partecipanti o chi parla, non si postano foto, non si scrivono testi, sentirete solo la voce … è solo AUDIO!

Questa sua peculiarità la rende unica nel suo genere, come unico è il modo in cui poterci entrare.

Al momento l’unica possibilità per poter accedere a questo social è tramite invito, proprio come suggerisce il nome. 

Per poter entrare avete bisogno che qualcuno che sia dentro vi inviti o vi faccia saltare la coda … più aventi vi parlo ancheggi questo dettaglio.

Uno dei motivi per cui l’accesso è ancora tramite invito (all’attuale) è che fondamentalmente, gli sviluppatori che contano un team iniziale di 9 persone capitanati da Paul Davison e Rohan Seth,  sono ancora in beta test, stanno perfezionando tutta l’infrastruttura per poter accogliere, potenzialmente, un numero enorme di persone, milioni.

L’app è stata recentemente messa a dura prova durante la chiacchierata virtuale che ha tenuto Elon Musk (feb ’21) dove si è riscontrato il limite di 5000 utenti per stanza. Infatti sono state create altre stanze parallele dove è stato possibile ascoltarlo in differita.

L’app è disponibile solo per utenti Apple, ma visto il successo che sta avendo non dubito che presto arriverà anche per Android.

Clubhouse è nata l’anno corso, nel 2020, ad aprile, un momento in cui le conversazioni audio stavano diventando sempre più l’unico modo di comunicare e avere “contatti” tra le persone.  

Inizialmente è stato dato accesso al social solo a grandi nomi dello spettacolo o business man statunitensi di successo, nomi come quello di Opra e Drake ne sono un esempio.

Questo ha fatto si che si creasse una curiosità e un interesse sempre maggiore per poter entrare a far parte di questo club speciale, inizialmente così riservato. 

E credo proprio che ci siano riusciti!

Torniamo a semplificare le cose. Con questo social si ha la possibilità di entrare in contatto con persone con cui mai, o meglio con cui sarebbe stato molto difficile, poter parlare. 

Questo tipo di interazione è molto paritaria, pur tenendo conto che ormai è arrivato a più di 2 milioni di iscritti in continuo aumento, e fa si che, soprattutto in Italia, dove lo vediamo entrare nel panorama partenopeo all’inizio di gennaio 2021, tutti siano messi sullo tesso piano.

  • Come funziona?

Clubhouse ha una struttura a stanze, a cui il creatore ha la possibilità di dare un titolo o tema.

Accedendo alla stanza, e per farlo ci basterà cliccare sulla lista che troveremo nella home, ci si troverà davanti a una schermata dove nella parte alta ci sarà il palco che sarà composto dalle persone che stanno parlando e interagendo tra di loro e una parte bassa dove si avrà la platea. 

Entrando si verrà messi direttamente nella platea e si inizierà da subito ad ascoltare la conversazione che sta avendo luogo.

Una cosa molto importante è che non si possono registrare le conversazioni, quindi tutto quello che succede è live, non ripetibile, per lo meno al momento.

Per poter acceder al palco e quindi interagire nella conversazione basterà alzare la mano, cliccando sull’icona in basso destra ( ✋ ), il moderatore ci abiliterà a “salire” sul palco e parlare, sempre aspettando il nostro turno.

Quello che sto notando in questi pochi giorni di utilizzo è che, al momento, il mood del social è molto gentile e c’è uno spirito cordiale in ognuno che parla, almeno nella maggior parte delle stanze. Anche il solo fatto che per abbandonare una stanza l’icona sia “Leave Quietly”, in italiano  andarsene in silenzio, credo che ponga un approccio ben definito; naturalmente starà poi ad ognuno saper usare la propria educazione.

Tra gli utenti del palco noterete che alcuni hanno un asterisco verde vicino alla loro icona ( ✳️ ), quello identifica i moderatori. Un’altra icona che noterete sarà quella del Party o coriandoli ( 🎉 party popper ), questa identifica i nuovi iscritti alla community. 

Se questo social vi incuriosisce vi consiglio di scaricarlo e riservare il vostro posto, si perché scaricando l’applicazione e registrandosi con il proprio numero di telefono, è l’unico modo per poterlo fare, si ha la possibilità di prenotare il proprio nick name. 

Vi rammento che per il momento è solo per utenti iPhone e iPad.

Dopo aver opzionato il vostro nick name si verrà inseriti in una lista di attesa, questo se non si riceve l’invito.  

Questa lista di attesa fa si che se uno dei nostri contatti che abbiamo in rubrica ha il nostro numero salvato, vedrà una notifica, all’interno dell’app, in cui comparirà il nostro nome e avremo la possibilità di essere accettati e quindi saltare la fila. Dandoci l’accesso alla piattaforma questa persona verrà inserita nella nostra bio e identificata come una specie di nostro “garante”.

Una cosa importante da ricordare: qualora una persona sul social verrà bannata o espulsa da Clubhouse per qualcosa che ha detto o fatto, automaticamente il suo garante verrà espulso a sua volta, quindi attenzione a chi fate entrare. 

Nella registrazione vi verranno poste varie domande, che serviranno per poter visualizzare le vostre stanze “ideali”,  vi verranno chiesti i vostri interessi, i paesi e le lingue che desiderate.

Una volta completata la procedura e ricevuta la possibilità di entrare nella home, vedrete e potrete scorrere le stanze che sono live in quel momento.

La ricerca delle stanze non funziona come con Google, dove si scrivere una parola chiave e ci vengono proposti i vari risultati, ma al momento avviene tramite una macro aerea, quella degli interessi.

Avrete la possibilità di caricare un’immagine di profilo e scrivere una bio, la bio non ha limite di caratteri e alla fine si possono aggiungere due social, Instagram e Twitter. Stranamente non Facebook, questo vi fa capire ancora di più come e quale direzione voglia prendere questo social. 

Come ogni social ci sono anche qui i followers e i following, quindi le persone che ci seguono e quelle seguite, ma la cosa bella è che nelle stanze, quando si entra, non si ha nessuna visualizzazione di  questo genere di informazioni, quindi l’approccio è molto paritario.

L’interfaccia grafica seppur in inglese è davvero semplicissima e da la possibilità a tutti di essere compresa e utilizzata.

In un’ era dove il social è diventato sempre più qualcosa di visivo, studiato e curato in ogni piccolo dettaglio, questa piattaforma da invece la possibilità di poter essere per certi versi, più grezzi, badando meno all’estetica e concentrandosi sul contenuto. 

Si ha la sola interazione con la voce e questo crea un feeling molto più diretto e immediato rispetto al video o alla foto. 

Gli argomenti che si trovano su clubhouse sono potenzialmente infiniti e questo fa si che sia adatta a tutti… su questo punto vorrei fermarmi un secondo.

Proprio perché possiamo considerare clubhouse una specie di podcast live, dove la gente può parlare di quello che vuole, senza una reale censura o controllo, se non fatta dai moderatori che sono dentro, rende tutto potenzialmente pericoloso.

Con il passare dei giorni il numero di utenti continuerà a crescere e a mio parere dovranno essere messe delle regole e dei controlli ben precisi, proprio per evitare che ci possano essere episodi di razzismo o bullismo che potrebbero essere molto spiacevoli. Cosa per giunta già successa sul social in America. 

Un’altra cosa che quest’ultimo anno ci ha regalato è stato il portarci ad essere sui social per più tempo del normale e a voler partecipare e assimilare più informazioni di quelle che realmente necessitiamo … questo fenomeno è soprannominato F.O.M.O. Fear Of missing Out. La paura di essere lasciati fuori. 

In questo ultimo anno quanti di voi si sono iscritti a webinar o workshop per poter imparare la qualunque?

Quindi state attendi nel ponderare il tempo da concedere realmente ai social in generale.

Viviamo circondati dai social, e ce ne sono talmente tanti che ognuno ha la possibilità si scegliere quello che più si addice a lui. Facebook, Instagram, Twitch, Spotify e ora Clubhouse (…e moltialtfri…) .

Ogni piattaforma ha la possibilità di far esprimere al meglio quello che sono i nostri pensieri e renderli accessibili a tutti, la mia speranza con Clubhouse è quella che possa continuare ad  essere un motivo di crescita e ispirazione reciproca, avendo la possibilità di ascoltare e condividere idee.

Se siete su Clubhouse potete trovarmi come sempre con il tag @enricopezzaldi possiamo creare stanze per parlare di ogni argomento che vi possa interessare.

Se non siete ancora dentro non preoccupatevi, iscrivetevi e vedrete che riuscirete ad avere l’accesso in meno tempo di quanto possiate immaginare. 

Spero che l’articolo vi sia piaciuto se. volete potete vedere il video. sul mio canale YouTube!

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